Archive for febbraio, 2007

#31 – Investimenti…

giovedì, febbraio 1st, 2007

Molto tempo fa, quando Quiff non era ancora stato esportato sul web, e quando ancora non avevo tutto l’ambardan tecnologico che mi ritrovo ora, i disegni che facevo erano pressochè limitati a carta e rapidograph. Il colore era delegato all’uso di pastelli (i famosi Caran D’ache) e, alcune volte, colori a cera.

Oggi mi sono divertito a riprendere un disegno di Quiff fatto pochi mesi fa e a ri-dedicarmi come una volta alla colorazione a mano. Premetto che non consoco tecniche e/o trucchi vari e che disegno un po’ come viene e un po’ come mi pare, “alla buona” si direbbe, senza nessuna pretesa. Però, sempre perchè il divertimento è quello che guida ogni tratto che faccio e sempre perchè è bello poterne discutere sul web, vi posto quello che son riuscito a fare sperando di non far storcere il naso agli “addetti ai lavori” che di colorazione se ne intendono sicuramente più di me!

Aggiungo che ho uno scanner che fa pietà (sempre perchè poi l’ambaradan tecnologico mica ti aiuta come dovrebbe…) e che la scansione e relativa aggiustatura in Photoshop non rendono giustizia all’originale! Insomma, beccatevi ‘sta cosa old-style che io ho parlato pure troppo!!

#32 – Ho tentato di scorgere segni…

giovedì, febbraio 8th, 2007

Penso sempre più spesso che nel mondo odierno non ci sia piu’ tempo per nulla. Si corre sempre come dei pazzi e non ci si ferma mai a contemplare le cose che ci circondano.

Dico “contemplare” non “dare un’occhiata di sfuggita” eh? Quante belle cose ci passano sotto il naso senza che ce ne accorgiamo? Eppure si potrebbe imparare solamente dall’osservazione e dalla comprensione. Una volta penso ci fosse un legame maggiore tra l’uomo e la sua terra, quasi di reciproca intesa, ci si strizzava l’occhio e tutto era chiaro. Si capiva annusando l’aria che tempo ci sarebbe stato domani, le nuvole non avevano segreti e se si guardava più in alto verso le stelle, si sapeva dov’era, senza dubbi…

Oggi abbiamo sofisticatissimi apparecchi satellitari che ci indicano la via, potentissimi calcolatori elettronici che ci rassicurano sul tempo nel weekend e le stelle… le stelle le abbiamo spente perchè non ci servivano più, l’aria l’abbiamo saturata di porcherie perchè non era più necessaria e le nuvole… chi le guarda? Chi ha più il tempo per farlo?

Così capita che nemmeno il Vecchio Saggio Ultimo Amico Degli Animali possa più racapezzarsi in un tale disastro…