#31 – Investimenti…

Molto tempo fa, quando Quiff non era ancora stato esportato sul web, e quando ancora non avevo tutto l’ambardan tecnologico che mi ritrovo ora, i disegni che facevo erano pressochè limitati a carta e rapidograph. Il colore era delegato all’uso di pastelli (i famosi Caran D’ache) e, alcune volte, colori a cera.

Oggi mi sono divertito a riprendere un disegno di Quiff fatto pochi mesi fa e a ri-dedicarmi come una volta alla colorazione a mano. Premetto che non consoco tecniche e/o trucchi vari e che disegno un po’ come viene e un po’ come mi pare, “alla buona” si direbbe, senza nessuna pretesa. Però, sempre perchè il divertimento è quello che guida ogni tratto che faccio e sempre perchè è bello poterne discutere sul web, vi posto quello che son riuscito a fare sperando di non far storcere il naso agli “addetti ai lavori” che di colorazione se ne intendono sicuramente più di me!

Aggiungo che ho uno scanner che fa pietà (sempre perchè poi l’ambaradan tecnologico mica ti aiuta come dovrebbe…) e che la scansione e relativa aggiustatura in Photoshop non rendono giustizia all’originale! Insomma, beccatevi ‘sta cosa old-style che io ho parlato pure troppo!!

4 Commenti...

  1. Albo

    da incompetente a incompetente, posso dirti che cmq il pastello si sposa molto bene col tuo stile, lo fa ancora più ricco… magari difetta di tecnica, ma non è detto che la perfezione tecnica e quella stilistica siano sempre convergenti!
    mmm… probabilmente quello che ho scritto non significa niente, ma cosa ci posso fare, sto studiando economia 😀

  2. Riki

    Figata Ciumbia!
    Ma certo che non c’è paragone!!!
    Il buon vecchio e costoso Caran D’ache non lo si può neanche avvicinare al webcolour…anche se è vero che lo stiamo vedendo sul web…
    Immagino che ti sia costato più tempo ma un plauso alla tua vena vintage.
    ;P

  3. Scottecs

    Che bellinooooo.. ci sta un sacco bene col tuo stile!! 🙂
    E poi l’albero (e il suo nasone) sono bellissimi!!!!! 😀

  4. Max

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