Ffffft

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Mai nome del post fu più onomatopeico (ma si dice così??) di quello di oggi. Vi lascio questa settimana con ben due strip di Quiff una dietro l’altra. Quest poi è a colori e torna un mito: Ercole, il pulcino che voleva volare! Un evento d’un incredibile che pure io stento a crederci… e che volete di più?!

Ah, siccome sto via alcuni giorni per (bleah) lavoro e siccome è bello tornare e leggersi un sacco di mail lasciatemi tanti commenti e fatemi felice.

Ecco, basta. Ricordatevi di comprarvi uno stRRRippit e di consigliarlo ai vostri amici che una striscia al giorno toglie il medico di torno.

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6 Commenti...

  1. stefano

    yes, be the first!
    ora che ho risposto alla domanda, posso complimentarmi per…
    che ne so, saranno semplici, per qualcuno banali, ma questre strippette ti danno la sensazione di sentirti come astratto e, perchè no, magari sentirsi andare su e giù su e giù su e giù… e basta vermiglione che non le ho le ali!!!!
    aiuuuuto cado!
    bonk!

  2. _Antonio_

    Ciao!
    Bellissima (come sempre)!

    Ah, non te l’ho mai detto, ma mi piace molto questa cosa del “ti piace la strip, stampala!”. In un mondo in cui non si capisce un …tubo sul diritto d’autore mi piace questo spirito di condivisione.
    Al contrario di alcune strip dove si leggono frasi minacciose tipo “E’ vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore”, come se il comando “stampa” del browser non funzionasse, o di immagini protette disabilitando il tasto destro da persone che non sanno che, se anche fallisse un “salva pagina”, c’è sempre la cache del browser, beh, al contrario di queste, che creano un’atmosfera indisponente, la tua frase è amichevole, pone in maniera schietta e disponibile nei confronti della lettura, aiuta, IMHO, a recepire sensazioni e sentimenti che tu cerchi di comunicare.
    E’ un po’ come se dicessi “ehi, questa strip l’ho fatta per te, se ti piace stampatela, così te la puoi rivedere dopo, farla vedere alla tua ragazza stasera, appenderla al frigorifero, ecc ecc ecc.”.
    Immagina, al contrario, che sotto ogni striscia di Schulz ci fosse scritto “Oe’! Bada di non raccontarla in giro che sennò ti denuncio!; non c’è bisogno nemmeno di dirlo che tutta la loro poesia andrebbe a farsi benedire all’istante! 🙂
    Quella specie di empatia che si crea con le strip “buone”, un conto è se trasmette amicizia e buoni sentimenti, un conto è se trasmette già dal principio ostilità.
    Ciao.

  3. Cius

    x Antonio: Bel commento, sul serio, grazie. Meriterebbe una risposta più lunga di quella che posso dare ora in poche righe. Anche perchè la sezione del sito “copyright” è stata messa su in fretta e furia a giugno del 2006 e poi più rivista (dovrei approfondire un po’ le creative commons ma non ho mai tempo…).

  4. Fam

    Le strip vanno diffuse gratis, almeno all’inizio. Quando il lettore ha raggiunto la fase di assuefazione inizierà a pagarle a peso d’oro. Scherzi a parte, per apprezzare un buon fumetto (o un libro o un film) bisonga conoscerlo. Se non si è disposti a regalare un po’ del proprio lavoro per farlo conoscere, difficilmente si ragiungeranno potenziali acquirenti.

  5. _Antonio_

    OpS! Torno su questo post solo ora e leggo la tua risposta.
    E in realtà solo ora ho letto il copyright. 🙂
    Beh, se hai di più da dire aspetto volentieri, la cosa bella di … di queste frequentazioni via blog, è proprio il confronto con altre persone che fanno esperienze affini (se non uguali). E’ uno dei motivi, forse il principale, che mi ha spinto a mettere online anche i miei mamozzi; certo, la voglia di raccontare, ma anche l’ avere…l’appartenere ad un gruppo (un po’ un surrogato dell’amico disegnatore che ci scambi le esperienze, santa Internet che accorcia le distanze!)
    P.S. Per le CC, ho letto qualcosa, se vuoi uno scambio anche su quelle (anche in email, tranquillamente.)

    @Fam: é come gli assaggi al supermercato! 😀

    Ciao.

  6. caotioz

    veramente divertenti

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