Pentel Aquash

Due settimane fa navigando su internet mi sono imbattuto in questa meraviglia qui. Una penna gommosa della Pentel che, ricaricata d’acqua, permette di portarsi in giro un vero e proprio pennello per acquerelli sempre pronto all’uso.

Non riuscendo a resistere al richiamo mi son messo alla ricerca del prodotto per acquistarlo e provarlo. Premetto che non so se in Italia in qualche particolare negozio sia possibile reperirlo, le (poche) ricerche che ho fatto hanno portato a ben poco. Senza pensarci tanto io l’ho prenotato da quelli di Artifolk, un sito ben fornito di materiale da disegno che lo proponeva in vendita a 4,10 sterline (5,50 euro circa). Ho aggiunto al carrello un altro paio di cosette (una delle quali avrà un post dedicato…), ho confermato tutto per la spedizione che incredibilmente mi è costata solo 4,03 sterline e mi sono messo ad aspettare.

Dopo 10 interminabili giorni di attesa (il vero tasto dolente dell’operazione), finalmente sabato pomeriggio mi vedo recapitare il tanto agognato pacco. Scarto tutto come fosse Natale e provo subito la mia nuova Pentel Aquash.

Il primo approcio è positivo. E’ morbida, leggera e anche avendo una punta piuttosto grossa (ho scelto l’intermedia, la numero 2), riesce a soddisfarmi anche nei particolari. E’ quasi una goduria, dopo averla sporcata di colore, premere con facilità sul tubicino e ripulirla con la sua stessa acqua senza usare vaschette e bicchierini. Basta solo un po’ di carta assorbente e il gioco è fatto.

Io la utilizzo sia con gli Ecoline della Talens, sia con gli acquerelli tradizionali. Con i primi forse va sprecato un po’ troppo colore per ogni pulizia perchè la penna “succhia” parecchio, con gli altri invece la Pentel Aquash si rivela perfetta nell’inumidirli e nello stenderli sul foglio. Unico accorgimento: metterci poca acqua, quasi la metà del totale. Al primo utilizzo infatti ho inondato il foglio con una semplice pressione delle dita, un disastro!

Per il resto vi lascio ad un video self-made (anzi, full-made, visto che mi riprendevo con una mano e disegnavo con l’altra…) per darvi un’idea migliore di come funziona il tutto.

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27 Commenti...

  1. Albo

    ma che figata… mi sa che ti seguo e la compro anch’io… così comincio a colorare anche su carta 🙂 aspetto altri articoli sui tuoi acquisti 🙂

  2. _Antonio_

    CHE SPETTACOLO!!!!
    Io pensavo che quella penna andasse caricata con i colori, non credevo (e non avevo capito dalla descrizione inglese) che si potesse usare anche così.
    L’ho vista tempo fa (cercando pennelli sintetici, oltre alla PITT Artist pen, una volta la Staedler ne faceva di eccellenti, niente a che vedere con i Tombow), e con buona pace della signora mamozzi, che mi sta chattando su gmail dei commenti su un mio eventuale “LA VOGLIO!!!” ti dico che l’avevo puntata pure io e dovrei avere una stampa nello scaffale (amore, guarda vicino al tavolo da disegno, quel mucchio di fogli….).
    Dopo questo “uso privato di media pubblico” 😀 ti devo dire che un’altra che mi ispira tantissimo è la pocket brush pen ; dimmi che è quella che4 avrà il post dedicato!!! 🙂

  3. Cius

    x Albo: magari! Se sei bravo su carta come col pc non può essere che un successo!

    x Antonio: è quella! 😉 Anticipo solo che è dannatamente difficile da usare, è sconcertante però quello che può fare… ma ne parleremo a breve.

  4. Pippo

    pensi che se caricato con china si possa tentare di inchiostrare o la punta non “tiene”?
    Io ho il Poket brush di Pentel e devo dire che è ottimo…magari hanno usato lo stesso tipo di materiale per ilpennello.

  5. _Antonio_

    Oddio, ci piacciono le stesse cose! Preoccupante (per te ^__^)
    Dai, magari non tutte, sennò già m’immagino la scena:
    …EHI! NON GUARDARE MIA MOGLIE!
    …e quella chi è? Ah, è la tua….
    🙂

  6. Cius

    x Pippo: Mah, ho idea che la china non gli faccia poi così bene, è molto più densa di un acquerello e se si incrosta all’interno si rischia di rovinare tutto. La punta di per sé dovrebbe tenere, il materiale mi sembra buono e tra l’altro pare identico a quello usato per la Pocket Brush ma non oso provare l’esperimento!

    x Antonio: cercheremo di limitarci all’ambito artistico… 😉

  7. Pippo

    ooops, ho letto solo ora che parlerai della Poket brush pen…difficilissima? Io vengo dai pennelli classici di pelo di martora…per me la Poket è una passeggiata a confronto e in più non ha la rogna di stare lì a pulirli ogni volta!:-)

  8. Cius

    Verissimo, i pennelli sono *ancora* più complicati da usare… ci vuole una buona mano e molto esercizio. Un passo per volta. Intanto mi sto dando da fare parecchio con il pennino, poi nella prossima vita penserò ai pennelli…. :))

  9. Forgeress

    Ho trovato il tuo blog proprio ora…. aspetta che me lo leggo tutto… ^^
    Intanto mi son già innamorata del tenero fantashmino che parla tutto impashtato! Ma che tenero che è!!!! XD

  10. Pippo

    Io la Poket la uso anche con inchiostro “normale” e devo dire che tiene bene, non si è rovinata in un anno che la adopero, nessuna incrostazione…e a confronto degli Aquaflo costa un bel po’ di più.
    Forse hai fatto male a comprarla in Inghilterra, con il dollaro basso ti conviene l’america
    http://tinyurl.com/36oz35

  11. Cius

    Uhm… mumble mumble interessante il sito… ma non è che poi hai delle spese di spedizione troppo alte dagli Usa? Mo’ guardo.
    Interessante pure questa cosa della Pocket utilizzata con inchiostro “normale”. Come fai? Ricarichi la cartuccia interna?

  12. Pippo

    Purtroppo non scorre bene dalla cartuccia interna, perciò la “puccio” nel calamaio:-)
    il fatto è che:
    1) ti accorgerai che l’inchiostro “ufficiale” della Poket è pessimo, funziona bene solo su carta da fotocopia, mentre su carta “nobile” da disegno tende a espandersi con effetto “sanguinolento”…di fatto non è inchiostro, ma una soluzione di pigmenti sintetici, più vicino al liquido per stampante, ma meno denso.
    2)Anche pucciando è sempre più facile da usare dei pennelli, e alla lunga meno costosa.
    3)Imho le cartucce della Poket sono troppo care rispetto alla durata e non si trovano ovunque.Perciò a parità di pucciata, se il pennello è lo stesso degli Aquaflo, convengono quest’ultimi!

    Ti ho postato un sito a caso, in effetti non so se le spese sono maggiori, però ravanando bene con google sono sicuro che convenga comprare negli States o sui negozi Ebay piuttosto che la “cara” inghilterra.

  13. Cius

    Per il discorso inchiostro me ne sono accorto pure io. Non è dei migliori infatti. Molto più blando di un Windsor e Newton che uso da tempo e che trovo meraviglioso.

    Se hai siti da segnalare made-in-Usa che conosoci metti pure qua un bel elenco che ci si dà un’occhiata, grazie! 😉

  14. Pippo

    Ok provvederò:-)
    In soldoni io credo che alla Pentel abbiano progettato un pennello “sintetico” che si adatta solo ad un tipo di inchiostro specifico, mentre con una piccola “spinta” (“pompando”, ecco la ragione della penna con stelo “gommoso” come gli aquafow o aquash che dir si voglia) funziona con ogni (o molti) tipo di inchiostro.
    In ultima analisi, se vi risulta difficile approvigionarvii delle cartucce, sconsiglio la Pentel poket brush per 15 euro o di più.
    Ho il sospetto che tutte le penne qui elencate:
    http://www.scribblers.co.uk/acatalog/Pentel_Brush_Pens.html
    di fatto montino lo stesso “pennello” sintetico, che va benissimo con qualsiasi inchiostro che si compra dal cartolaio sotto casa, una volta intinto nel calamaio(ma senza tutte le problematiche dei pennelli classici)!

  15. Nemo

    Bel filmato e, soprattutto, bellissimo blog!
    Che dire? Non vedo l’ora di vederti all’opera con i pennelli veri 🙂
    Sarebbe un successo!
    E poi, secondo il mio modesto parere, con un pennello controlli il colore molto meglio che con una ‘punta’ sintetica, ottenendo sfumature davvero interessanti.

  16. _Antonio_

    @pippo: Beh, ho guardato sul sito, e per questo le spese di spedizione sono tra i 15 e i 25 dollari. Su diversi altri siti USA ho trovato gli stessi prezzi.

  17. Fam

    Ti chiamerò Mastro Cius, c’è sempre da imparare da queste parti.

  18. Gabriele

    Ho comprato il pennello la scorsa settimana a Londra (London Grafic Center 16 Shelton street) dopo aver osservato una ragazza che faceva dei bellissimi schizzi sulla scale della fontana a Piccadilly Circus (ho la foto, basta chiedere gabcotti@yahoo.it). Per l’ inchiostro mi è stato consigliato INDIA INK A LA PAGODE

  19. AlboBlog - V3.0 » Blog Archive » Donna (prova improvvisa di matite e mezzetinte)

    […] delle ottime penne che avevo comprato tempo fa, le Pentel Aquash, recensite tempo fa anche da Cius sul suo blog (non so se si trovano in italia, ma su Artifolk le trovate di […]

  20. Pattycuore

    Ma questa penna è una cosa fantastica!! Voglio provarla anche io!! Che bella resa! 😀 Grazie per il consiglio!!

  21. Hal

    Ciao, ho visto il video! Mi piacerebbe sapere con che cosa hai inchiostrato Quiff perché ho provato con la china normale ma passando con le ecoline mi ha sbrodolato tutto il tratto! 🙁

  22. Cius

    Ciao Hal, Quiff è inchiostrato a pennino con la china. La china una volta asciutta NON deve più sbavare passandoci sopra Ecoline o acquerelli.
    Deve rimanere così com’è. Forse non era china o era di pessima qualità. O forse non aveva asciugato bene.

  23. Hal

    grazie!

  24. marksign

    Ciao mi chiamo marco e anche io uso la Poket Brush pen della pentel. Altre non ne ho trovate a Roma. L’ho usata per almeno un anno usando prima la ricarica originale e poi inchiostro rotrig. Ad un certo punto le vie di irrorazione del puntale si sono ostruite, io presumo, perche l’inchiostro vi arriva solo se agito la penna precipitandola verso il basso. (come le stilografiche)
    Mi hanno detto che se la PPBP resta inutilizata per un periodo troppo lungo l’ink si secca agrumandosi nei canali interni. Domanda: sapete se sia possibile svitare o estrarre in qualche modo il puntale e l’anima interna della penna e operare con una pulizia adeguata?
    Grazie

  25. marksign

    Nulla di nulla? Ormai mi sono rassegnato a ricomprarne un’altra. tra le prove che ho fatto c’è stata quella di soffiare aria compressa, e tenerla in bagno con varie soluzioni alcoliche o saponate. Ma niente da fare.
    Grazie a tutti.

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