I comici erediteranno il mondo

Cosa c’entra il cabaret con le strip? Beh, molto. Banalmente mi vien da dire che divertire la gente è lo scopo principale e che i ritmi, le battute, le mimiche ci sono su un palcoscenico come nei riquadri delle vignette e nei disegni in esse contenuti. Questo spirito “comico” che alcuni hanno e altri no e che alcuni hanno in modo diverso e a volte inaspettato, è racchiuso nel mistero. Attraverso lo schioccare di una risata si sparge ad infettare altra gente, tanto che se fosse un virus il mondo lo erediterebbero i comici.

Paolo Cevoli, un omino che ha la comicità tutt’attorno al corpo, come un’aureola che lo vedi e già ridi, dice delle cose bellissime e vere, che sento mie nelle strippette che disegno. Sentite qua:

“A differenza della maggior parte dei comici non ho mai fatto la gavetta. Ho debuttato a Zelig. Dicono che sono un comico “naturale”. Non mi preparo, improvviso. La mia comicità nasce dall’osservazione. Da quello che ho vissuto…

Per fortuna che ho incontrato Bisio che mi ha fatto da spalla. La spalla è uno che sa massimizzare le capacità di fare ridere del comico. E’ al servizio. Secondo me la comicità nasce da un rapporto. Meglio se di amicizia.”

…Non lo so perché una battuta fa ridere e un’altra no. Non lo so perché la barzelletta raccontata da uno fa ridere e da un altro no. Per me rimane un mistero. Se ci fossero delle regole sarebbero capaci tutti. Ci sono molti modi di ridere. Si può ridere con la testa, con la pancia, col cuore. Per me la comicità nasce dalla realtà. Da uno sguardo positivo sulla realtà. Checché se ne dica, la realtà è positiva. Innanzitutto perché c’è. Anche io ci sono. E questo non è poco. Lo stupore, la gioia e la gratitudine dell’essere.”

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