Cius

Potrei definirmi disegnatore, fumettista, illustratore. Ma sarebbe più giusto affermare che sono più vicino ad un fumettaro che ad un fumettista, ad un abile matitaro che ad un vero e proprio disegnatore. Non è una definizione di semplice modestia, è il voler riconoscere che nel fumetto, dei tratti neri su spazi bianchi, possono nascondere arte e genialità anche se ad un occhio inesperto paiono tutti uguali. Per questo “fumettista” e “disegnatore” sono parole grosse a cui porto rispetto.

Il disegno è sempre stato parte della mia vita, dall’infanzia fino ad ora. Ho cominciato come iniziano tutti: copiando e ricalcando, colorando e pasticciando ed è negli anni dell’adolescenza forse che si è trasformato in qualcosa di diverso: in quella forma espressiva che mi accorgevo poteva comunicare con facilità con il prossimo. Era come aver scoperto di colpo una nuova lingua, complessa ed affascinante nelle sue regole, che però chiunque poteva facilmente interpretare.

Non ho mai frequentato a tal proposito nessun tipo di scuola e il lavoro che mi dà da vivere non ha nulla a che vedere con il disegno. Quiff e tutti gli altri personaggi nascono per una necessità: quella di voler dare voce ad una parte interiore che ha costantemente fame di fantasia.

La loro pubblicazione in internet è nata da poco e l’intento è quello di ricevere consigli e critiche che possano essermi d’aiuto nel migliorarmi. Era necessario uscire, confrontarsi e mettersi in gioco, e il web di questi tempi era il veicolo migliore per farlo.